Brevi riflessioni di fisica quantistica: Conoscere per conoscersi

22/06/2017

L'autore racconta


  • Conoscere per conoscersi

    “Oggi, mentre l’ampliamento della conoscenza e delle capacità tecniche lega sempre più i popoli a un unico destino, la collaborazione scientifica universale ha compiti notevolissimi, che possono venire facilitati dalla conoscenza delle condizioni generali che stanno alla base dell’umano sapere.”

    Potrebbero sembrare parole pronunciate da un intellettuale contemporaneo o inserite in un programma divulgativo sulle nuove tecnologie. Non è così: questa è la frase che chiude il saggio di Niels Bohr dal titolo “Atomi e conoscenza”. Un saggio pubblicato nel lontano 1955!

    Spesse volte si tende a considerare la fisica – e la fisica quantistica, in particolare – come una specifica branca del sapere, trascurando il fatto che la natura permea tutto ciò che ci circonda e tutto ciò che noi siamo. Ci dimentichiamo, in sostanza, che la parola stessa “natura”, in greco, si scrive proprio τὰ ϕυσικά: “fisica”. Quindi, chi si occupa di fisica e chi legge di fisica, si sta confrontando con la natura e con le sue meraviglie. Non solo: chi si occupa di fisica e chi legge di fisica, contribuisce alla creazione di un sapere universale! Solo condividendo le nostre conoscenze e collaborando concretamente gli uni con gli altri, potremo utilizzare nel modo migliore le nuove tecnologie per sostenere la ricerca scientifica nel suo fondamentale compito: aiutarci a capire noi stessi e la nostra realtà. Anche quella quotidiana!


    Fabio Fracas


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Fabio Fracas

Fabio Fracas insegna fisica all'Università di Padova ed è Graduate Research Assistant presso la Florida Atlantic University. Giornalista, musicista, editor, scrittore, ha pubblicato diversi testi di saggistica e di poesia....

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