Brevi riflessioni di fisica quantistica: Einstein aveva ragione

5/10/2017

L'autore racconta


  • “Per i decisivi contributi al rivelatore LIGO e l’osservazione delle onde gravitazionali” il Premio Nobel per la Fisica 2017 è stato appena conferito – lo scorso 3 ottobre – a Rainer Weiss, Barry Clark Barish e Kip Stephen Thorne. I tre scienziati che vedete, nell’ordine, nella foto.


    All’interno del volume “Il mondo secondo la fisica quantistica” uno dei temi trattati è proprio il rapporto fra la fisica quantistica e la relatività ristretta, sia prima che successivamente al rilevamento delle onde gravitazionali. Rilevamento avvenuto alle ore 10:50 e 45 secondi del 14 settembre 2015 dai ricercatori del California Institute of Technology, il Caltech; del Massachusetts Institute of Technology, il MIT; del LIGO, il Laser Interferometer Gravitational-Wave Observatory, e del Virgo, il rivelatore che si trova nel comune di Cascina in provincia di Pisa. E per capire esattamente cosa siano le onde gravitazionali, ecco come le descrive nel libro Marco Drago, primo uomo al mondo al mondo a osservarle: “perturbazioni dello spazio-tempo che si propagano come delle onde alla velocità della luce.”


    Dietro questa definizione, precisa e diretta, si nasconde un universo di considerazioni, di informazioni e di possibilità. E anche una “speciale” rappresentazione della realtà ipotizzata esattamente cento anni prima, nel 1915, da un uomo – Albert Einstein – che con le proprie idee e le proprie teorie è riuscito nell’impresa di superare i limiti dello spazio e del tempo.


    Fabio Fracas


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Fabio Fracas

Fabio Fracas - già Docente Invitato per la SISF/ISRE, Scuola Superiore Internazionale di Scienze della Formazione, e Graduate Research Assistant presso la Florida Atlantic University di Boca Raton, USA - è docente di Fisica applicata alla Radioterapia e alla Radioprotezione presso il Dipartimento di Medicina dell'Università di Padova. I suoi attual...

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